La Zakah – l’imposta coranica

ZAKA’H (IMPOSTA CORANICA)

La Zakàh è il terzo pilastro dell’Islàm

Dice Allàh, sia gloria a Lui l’Altissimo, nel Sublime e Sapiente Corano:
"Eseguite l’adorazione rituale quotidiana, pagate l’imposta coranica ed ubbidite all’Apostolo, può darsi che vi venga usata misericordi."
"Annuncia a coloro che accumulano l’oro e l’argento, invece di spendere queste loro ricchezze per la causa di Allàh, che li attende un castigo."
"I proventi dell’imposta coranica devono essere utilizzati a beneficio:
dei poveri
dei bisognosi
degli esattori (incaricati a riscuotere l’imposta)
per coloro i cui cuori sono stati conciliati (all’Islàm)
per la liberazione dei prigionieri
per i debitori inadempienti (per motivi che non dipendono dalla loro volontà)
per la causa di Allàh
per il viandante"
(Il versamento dell’imposta coranica per i fini sopra indicati)
"E’ un dovere imposto da Allàh
ed Allàh è l’Onnisciente il Sapiente."
Il debito di imposta viene in essere dal possesso di 200 dracme oppure 20 dinari, che sono il minimo imponibile.
Il minimo imponibile si chiama nisàb.
Il dinaro ha valore di 4,8 grammi d’oro (il peso di una "unità di misura del peso" detta mithqàl)
Il nisàb dell’oro è pari al valore di 96 grammi d’oro.
Infatti, moltiplicando 4,8 (il peso in oro di un dinaro) per 20 (il numero dei dinari di cui è necessario il possesso per il minimo imponibile), si ottiene il peso di 96 grammi di oro).
L’ imposta coranica di un mezzo dinaro equivale a 2,4 grammi d’oro e 2,4 è esattamente il 2,50% di 96.
I beni soggetti ad imposta coranica sono:

  • oro
  • argento
  • mercanzia
  • gioielli

Sono soggetti ad imposta coranica, ma in misura diversa dal 2,50%:

  • i prodotti agricoli
  • le miniere
  • il tesoro
  • il bestiame

Per i prodotti agricoli è dovuto, a titolo d’imposta coranica, il decimo del valore, se la cultura non richiede spese di irrigazione, mentre è di un ventesimo, se richiede spese di irrigazione.
Per le miniere è dovuta una imposta pari ad un quinto del valore, solo se viene scoperta in un terreno soggetto alla decima.
Per il tesoro nascosto sotto terra è dovuta una imposta pari al 10% del valore, tranne che si tratti di pietre preziose.
Per il bestiame è stata elaborata dalla giurisprudenza islamica una tabella dettagliata di quanto dovuto in natura dai proprietari di mandrie e di greggi, in rapporto alle specie di bestiame ed al numero di capi.
Sono esenti dall’imposta le mandrie di meno di sei cammelli e di trentuno bovini e i greggi di pecore, o di capre con meno di quarantuno capi.

Il calcolo del nisàb in Italia

In Italia il calcolo del nisàb si effettua moltiplicando per 96 la quotazione dell’oro alla Borsa valori di Milano, nel giorno in cui spira l’anno da quando il cespite tassabile è entrato nel patrimonio.
Se uno cespiti patrimoniali ha il valore superiore al nisàb, il proprietario è tenuto al pagamento del 2,50% del valore di esso a titolo di imposta coranica.

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