Archivio per gennaio 2008

il 3° Specchio

 

Ed è quando ci si accorge che la vita è un illusione che si comincia a vivere.

L’uomo è incatenato da quando prende coscienza di dove vive.

L’uomo s’illude di vivere, ma si ricorda della vita solo quando la vita lo delude, anzi l’illude.

La vita è difficile ma ha dei bei momenti e quei bei momenti, che sono attimi, sono ciò per cui molti uomini vivono.

Quando l’attimo scade, la vita torna ad essere brutta: l’uomo s’arrabbia, s’impaurisce e poi piange.

Quando piange è deluso oppure ha un attimo di felicità che si allunga, ma poi si torna a piangere perché delusi. L’attimo è terminato.

 

Tu che sei sempre felice e sorridente, vivi in un mondo parallelo, un mondo dove a farti felice è la vita e la fortuna di aver per convivere. Il tuo è un disegno fatto con il domino, che quando cade un pezzo ciò che lo segue è tutto il resto. E che rimane di quel disegno? Qualche pezzo superstite a ricordarti di quant’era bello e completo, ma solo ti accorgi che ciò che è terreno non è eterno.

 

E tu che sei così saldo sui tuoi passi, continua dritto e non rattristarti. Ciò che per gli altri è un illusione a te non sfiora perché per tutto hai una soluzione.

Una parola, un libro oppure un fiore, ecco perché anche quando cadi non c’è delusione, ma un’occasione, per rialzarti e lasciare agli altri la depressione.

Li vorresti curare con la tua medicina, ed è per questo che quando ti deridono tu vai avanti perché non sanno.

Se sei nel giusto vai avanti e non tornare.

Cerca, impara, studia come migliorare, affinare: ciò che hai non è abbastanza come conoscenza.

E tu tra i pochi che sanno affrontare la vita.

Dal mare un pesce e non semplice schiuma.

Le navi pescano e tu non vuoi salpare.

La tua bellezza è la forza e la prodezza.

Tu sei un eroe che non cerca che la salvezza.

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Zakat e Riba (Imposta e Usura)

Perché l’islam e i musulmani sono quasi giornalmente dipinti in un quadro che sembra essere dell’orrore?

 

La risposta è semplice e lo sforzo sta solo nel voler accettare ciò che si vede e ciò che questa lettera cerca di far vedere, con il permesso di Colui che tutto Vede e Sente.

 

Come molti affermano, l’ignoranza a proposito dell’Islam è la causa principale dell’Islamofobia.

In verità l’ignoranza è solamente una conseguenza della disinformazione e quindi la causa della paura del vicino sono le “mani” di coloro che gestiscono l’informazione.

Ma perché proprio l’islam?

Certo il grande nemico dell’occidente capitalista in precedenza fu il comunismo,  in quanto toccava la proprietà privata e intaccava il potere dei grandi imprenditori concentrandolo nello Stato. Il comunismo cadde proprio per la sua ideologia infondata, debole e mai riuscita nell’applicazione.

La società attuale ci permette di vestirci e di pensarla come vogliamo, ma non ci permette di applicare fino in fondo ciò che veramente vorremo. Perché? Perché non ci da il tempo, perché non ci fa respirare se non pagando, perché ci fanno studiare e imparare ciò che vuole…

 

L’ingiustizia è alla base della politica di questa società, dove i poveri pagano gli sfizi dei ricchi… dove chi lavora 8 o 12 ore al giorno è colui che a stento arriva a fine mese e chiede sempre a se stesso e ai suoi figli uno sforzo a rinunciare…

 

La forza dell’Islam sta nelle sue regole e disciplina.

L’Islam regola tutta la vita di una società e di chi ci vive: dalla singola azione alle azioni collettive.

La spiritualità e il lavoro.

 

I Pilastri dell’Islam sono 5  e sono:

1) Le Due testimonianze

2) Il rito di adorazione

3) La Zakat

4) il Digiuno nel mese di Ramadan

5) il Pellegrinaggio alla Mecca

 

I 5 pilastri hanno tutti un significato spirituale e sociale ma ciò che vorrei far notare è il 3 pilastro la Zakat: che cos’è?

 

La Zakat è l’imposta coranica, ovvero la tassa che ogni musulmano deve pagare allo Stato.

Questa tassa ha come fine la sua distribuzione ai poveri.

La tassa si paga una volta all’anno e l’ammontare di questa tassa è del 2,5% sui risparmi* di una persona, che abbia superato il corrispettivo di 87,48g  (o 86% altre interpretazioni) d’oro…

Cosa vuol dire? Facciamo un esempio semplice:

 

mettiamo che un grammo d’oro costi 50€

se un g costa 50€ allora le persone obbligate a pagare la tassa devono aver “risparmiato” € 4371,00 in un anno. In caso contrario, la persona non deve pagare la tassa.

Se invece ha risparmiato € 4371,00 la tassa da pagare ammonterà ad € 109,275 per tutto l’anno.

 

risparmio di un anno*

tassa dell’anno

€ 1.000,00

non è tenuto a pagare

€ 4.000,00

non è tenuto a pagare

€ 4.371,00

€ 109,275

€ 5.000,00

€ 125,00

€ 10.000,00

€ 250,00

€ 20.000,00

€ 500,00

€ 100.000,00

€ 2.500,00

€ 1.000.000,00

€ 25.000,00

€ 50.000.000,00

€ 1.250.000,00

*si parla di risparmio e solo di risparmio, non di reddito, in quanto il reddito serve per sopravvivere, mentre il risparmio è una somma accumulata per un anno senza utilizzo.

 

Come si può notare quindi, dalla tabella usata nell’esempio, questa tassa annuale non aggrava mai la situazione finanziaria di nessuno e migliora la vita a tutti e di questo la storia ce ne ha riportato gli esempi: quando l’Impero Islamico applicava questo principio fondamentale si trovavano nazioni senza poveri e così la tassa che il singolo stato accumulava veniva spedita alla nazione vicina fino all’estinzione della povertà.

 

La Zakat è quindi la soluzione all’estinzione della povertà.

La Zakat è quindi un motivo per la quale la classe dirigente della Società attuale mette in cattiva luce l’Islam e i musulmani.

Per questo le grandi Imprese, le grandi Multinazionali, le banche e gli Stati Democratici impiegano le tasse e i soldi dei propri clienti e cittadini per combattere guerre contro terre d’Islam e i musulmani.

 

Ma i motivi economici vanno oltre ancora.

L’Islam proibisce l’usura, ovvero restituire un prestito con gli interessi.

L’usura è definita nel Corano come una dichiarazione di Guerra contro Allah e il Suo Profeta.

Pensate dunque ai mutui e ai prestiti che vi fanno banche e società private.

E pensate che queste banche basano la maggior parte dei loro guadagni sull’usura. Cosa succede dunque a chi dice che gli interessi sono ingiusti e anzi proibiti?

Gli si deve far stare zitti, ma se siete riusciti a leggere questa lettera vorrà dire che non ce l’hanno fatta…

 

 

 

 

 

 

 

 

A voi la scelta

 

Pace

Contatto: usy87@hotmail.com

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