Zakat e Riba (Imposta e Usura)

Perché l’islam e i musulmani sono quasi giornalmente dipinti in un quadro che sembra essere dell’orrore?

 

La risposta è semplice e lo sforzo sta solo nel voler accettare ciò che si vede e ciò che questa lettera cerca di far vedere, con il permesso di Colui che tutto Vede e Sente.

 

Come molti affermano, l’ignoranza a proposito dell’Islam è la causa principale dell’Islamofobia.

In verità l’ignoranza è solamente una conseguenza della disinformazione e quindi la causa della paura del vicino sono le “mani” di coloro che gestiscono l’informazione.

Ma perché proprio l’islam?

Certo il grande nemico dell’occidente capitalista in precedenza fu il comunismo,  in quanto toccava la proprietà privata e intaccava il potere dei grandi imprenditori concentrandolo nello Stato. Il comunismo cadde proprio per la sua ideologia infondata, debole e mai riuscita nell’applicazione.

La società attuale ci permette di vestirci e di pensarla come vogliamo, ma non ci permette di applicare fino in fondo ciò che veramente vorremo. Perché? Perché non ci da il tempo, perché non ci fa respirare se non pagando, perché ci fanno studiare e imparare ciò che vuole…

 

L’ingiustizia è alla base della politica di questa società, dove i poveri pagano gli sfizi dei ricchi… dove chi lavora 8 o 12 ore al giorno è colui che a stento arriva a fine mese e chiede sempre a se stesso e ai suoi figli uno sforzo a rinunciare…

 

La forza dell’Islam sta nelle sue regole e disciplina.

L’Islam regola tutta la vita di una società e di chi ci vive: dalla singola azione alle azioni collettive.

La spiritualità e il lavoro.

 

I Pilastri dell’Islam sono 5  e sono:

1) Le Due testimonianze

2) Il rito di adorazione

3) La Zakat

4) il Digiuno nel mese di Ramadan

5) il Pellegrinaggio alla Mecca

 

I 5 pilastri hanno tutti un significato spirituale e sociale ma ciò che vorrei far notare è il 3 pilastro la Zakat: che cos’è?

 

La Zakat è l’imposta coranica, ovvero la tassa che ogni musulmano deve pagare allo Stato.

Questa tassa ha come fine la sua distribuzione ai poveri.

La tassa si paga una volta all’anno e l’ammontare di questa tassa è del 2,5% sui risparmi* di una persona, che abbia superato il corrispettivo di 87,48g  (o 86% altre interpretazioni) d’oro…

Cosa vuol dire? Facciamo un esempio semplice:

 

mettiamo che un grammo d’oro costi 50€

se un g costa 50€ allora le persone obbligate a pagare la tassa devono aver “risparmiato” € 4371,00 in un anno. In caso contrario, la persona non deve pagare la tassa.

Se invece ha risparmiato € 4371,00 la tassa da pagare ammonterà ad € 109,275 per tutto l’anno.

 

risparmio di un anno*

tassa dell’anno

€ 1.000,00

non è tenuto a pagare

€ 4.000,00

non è tenuto a pagare

€ 4.371,00

€ 109,275

€ 5.000,00

€ 125,00

€ 10.000,00

€ 250,00

€ 20.000,00

€ 500,00

€ 100.000,00

€ 2.500,00

€ 1.000.000,00

€ 25.000,00

€ 50.000.000,00

€ 1.250.000,00

*si parla di risparmio e solo di risparmio, non di reddito, in quanto il reddito serve per sopravvivere, mentre il risparmio è una somma accumulata per un anno senza utilizzo.

 

Come si può notare quindi, dalla tabella usata nell’esempio, questa tassa annuale non aggrava mai la situazione finanziaria di nessuno e migliora la vita a tutti e di questo la storia ce ne ha riportato gli esempi: quando l’Impero Islamico applicava questo principio fondamentale si trovavano nazioni senza poveri e così la tassa che il singolo stato accumulava veniva spedita alla nazione vicina fino all’estinzione della povertà.

 

La Zakat è quindi la soluzione all’estinzione della povertà.

La Zakat è quindi un motivo per la quale la classe dirigente della Società attuale mette in cattiva luce l’Islam e i musulmani.

Per questo le grandi Imprese, le grandi Multinazionali, le banche e gli Stati Democratici impiegano le tasse e i soldi dei propri clienti e cittadini per combattere guerre contro terre d’Islam e i musulmani.

 

Ma i motivi economici vanno oltre ancora.

L’Islam proibisce l’usura, ovvero restituire un prestito con gli interessi.

L’usura è definita nel Corano come una dichiarazione di Guerra contro Allah e il Suo Profeta.

Pensate dunque ai mutui e ai prestiti che vi fanno banche e società private.

E pensate che queste banche basano la maggior parte dei loro guadagni sull’usura. Cosa succede dunque a chi dice che gli interessi sono ingiusti e anzi proibiti?

Gli si deve far stare zitti, ma se siete riusciti a leggere questa lettera vorrà dire che non ce l’hanno fatta…

 

 

 

 

 

 

 

 

A voi la scelta

 

Pace

Contatto: usy87@hotmail.com

Annunci
  1. #1 di Unknown il 21 febbraio 2008 - 08:59

    dove hai reperito queste argomentazioni sulla zakat?

  2. #2 di Usama il 22 febbraio 2008 - 00:30

    Assalamu alaikom, è che così il profeta saas ci ha insegnato a cominciare salutando chi si incotra.
    non so a cosa ti riferisci in particolare cmq di seguito ti riporterò qualche info inshaAllah.
     
    a cominciare l\’intenzione di questo scritto è quella di dare delle nozioni base ed è rivolta ad un pubblico che non ha tanti possedimenti, che non hanno case di proprietà, oro, argento, terre ecc…
     
    per quanto riguarda i grammi d\’oro il dato l\’ho preso dal sito di islamic relief al quale ho chiesto la fonte…
    La storia, che ho usato come esempio, dell\’impero islamico la trovi in qualsiasi libro che parli dell\’impero islamico al tempo della dinastia degli Omaiadi, nello specifico il libro da cui ho preso questo dato (graize alla collaborazione di altri fratelli) è "Tarikh al dawla al Umaweya" e il khalifa di riferimento è Umar ibn abdel Aziz. Durente il suo califfato i soldi della zakat vennero distribuiti ai poveri ma i soldi non terminarono. Così (non ricordo l\’ordine esatto comunque) saldarono i debiti delle persone indebitate, fecero sposare chi non poteva sposarsi ma rimasero ancora dei soldi della zakat così diedero i soldi alla regione vicina.
     
    Per quanto riguarda l\’usura ti riporto i versetti del corano: al-baqarah 275-280 quando dopo quel versetto il profeta vietò l\’usura uno dei ahadith sull\’usura riferiti a questo versetto è volume 6 libro 60 che è il libro del tafsir numero 64-65)
     
    per altre info contattami pure.
    ps: il contatto in fondo al documento l\’avevo messo proprio per essere contattato personalmente.
    ps2: magari sarebbe bello sapere con chi si parla, sai l\’anonimato a me personalmente non piace, va bene anche una kuniya.
     
    Assalamu alaikom wa rahmatullahi wa barakatuh
     
     

  3. #3 di Vincenzo il 29 maggio 2009 - 07:10

    E\’ molto interessante ciò che hai scritto, è bello avere un diverso modo di vedere le cose, quindi grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: