Archivio per marzo 2013

La gloria per amore, ma per amore di chi?

La caduta dei musulmani in Andalusia

Si narra che uno dei re cristiani spagnoli, avendo perso l’Andalusia, chiese ad una delle sue spie di andare a vedere come vivevano i musulmani, di cosa parlavano e com’era il loro stato emotivo.

La spia si infilò tra i musulmani ed entrato nella città vide un giovane ragazzo, seduto, che piangeva e gli chiese:

“Come mai piangi?”

“Piango perchè oggi ho tirato con il mio arco 10 frecce ed ho colpito 9 nemici e una freccia è andata a vuoto!” Riposte

“Beh comunque hai colpito 9 nemici non ti sembra abbastanza? Non importa se una non è andata a buon fine!!” disse la spia.

“Le frecce che scaglio in nome di Allah e sulla Via di Allah devono andare tutte a segno!” rispose fiero ma triste il giovane musulmano.

La spia lasciò la città e ritornò dal suo re e gli disse: “Mio re non è il momento di combattere i musulmani questo. Attendiamo l’occasione giusta. Se li dovessimo attaccare ora perderemmo.”

Poco tempo passò e i musulmani ebbero bottini da spartirsi e ricevettero tanti beni in regalo, insomma la vita lontana dai cambi di battaglia si stava movimentando.

Il re rimandò la spia tra le fila dei musulmani e nello stesso posto la spia incontro un altro ragazzo, giovane, che piangeva e gli chiese:

“Caro ragazzo come mai stai piangendo?”

“Ho perso l’anello che avrei voluto regalare alla mia ragazza e abbiamo un appuntamento tra poco e lei arriverà e io sono senza anello e non so cosa le dirò!” disse il ragazzo piangendo.

La spia ritornò dal suo re e disse: “Ora è il momento di attaccare mio re!”

Due mesi dopo i musulmani persero l’Andalusia. Il lavoro di centinaia di anni perso in pochi mesi.

Chi ti senti di essere tra i due ragazzi che piangono il primo o il secondo?

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Lettera a Papa Francesco I

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