Archivio per novembre 2013

Musulmani da giardino e musulmani da campo

Bismillah

inspired by al Hajj Malik ash-Shabbaz (rahimahullah)

Ai tempi della schiavitù negli Usa “esistevano due tipi di negri: il negro da giardino e il negro da campo.
Il negro da giardino era quello che viveva con il suo padrone, vestiva con i vestiti del suo padrone, quelli di seconda mano ovviamente, mangiava come il suo padrone, gli avanzi naturalmente, e se il suo padrone diceva <<abbiamo del buon cibo>> lui diceva <<si abbiamo dell’ottimo cibo>>, se il padrone diceva <<abbiamo una bella casa>> lui rispondeva <<si abbiamo una bella casa>> e se il padrone stava male, lui si sentiva peggio, se la casa andava in fiamme lui rischiava la sua vita per salvare il padrone. Se qualcuno invitava quello schiavo a scappare egli rispondeva <<e per andare dove? Come vivrò senza padrone? Cosa farò?>>
Il negro da campo invece viveva fuori dalla casa del padrone e se il suo padrone stava male egli pregava affinché morisse e se la casa prendeva fuoco egli pregava che venisse il vento per ingrandire l’incendio.
Se qualcuno andava da lui per dirgli di scappare gli diceva <<sì andiamo!>> senza neanche chiedergli dove o come.

Oggi ci sono musulmani in Italia che quando parlano dicono <<il nostro governo>>, <<il nostro Presidente>> o addirittura pensare che l’esercito italiano sia <<il nostro esercito>> quando nessuno dei tre ci fila come comunità e ci trattano da schiavi portatori di benefici.
Ecco che nel ventunesimo secolo possiamo dire che esistono musulmani da giardino e musulmani da campo.

astaghfirullah Wa atubu ilaih

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