Musulmani da giardino e musulmani da campo

Bismillah

inspired by al Hajj Malik ash-Shabbaz (rahimahullah)

Ai tempi della schiavitù negli Usa “esistevano due tipi di negri: il negro da giardino e il negro da campo.
Il negro da giardino era quello che viveva con il suo padrone, vestiva con i vestiti del suo padrone, quelli di seconda mano ovviamente, mangiava come il suo padrone, gli avanzi naturalmente, e se il suo padrone diceva <<abbiamo del buon cibo>> lui diceva <<si abbiamo dell’ottimo cibo>>, se il padrone diceva <<abbiamo una bella casa>> lui rispondeva <<si abbiamo una bella casa>> e se il padrone stava male, lui si sentiva peggio, se la casa andava in fiamme lui rischiava la sua vita per salvare il padrone. Se qualcuno invitava quello schiavo a scappare egli rispondeva <<e per andare dove? Come vivrò senza padrone? Cosa farò?>>
Il negro da campo invece viveva fuori dalla casa del padrone e se il suo padrone stava male egli pregava affinché morisse e se la casa prendeva fuoco egli pregava che venisse il vento per ingrandire l’incendio.
Se qualcuno andava da lui per dirgli di scappare gli diceva <<sì andiamo!>> senza neanche chiedergli dove o come.

Oggi ci sono musulmani in Italia che quando parlano dicono <<il nostro governo>>, <<il nostro Presidente>> o addirittura pensare che l’esercito italiano sia <<il nostro esercito>> quando nessuno dei tre ci fila come comunità e ci trattano da schiavi portatori di benefici.
Ecco che nel ventunesimo secolo possiamo dire che esistono musulmani da giardino e musulmani da campo.

astaghfirullah Wa atubu ilaih

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  1. #1 di Balqis De Cesare il 18 novembre 2013 - 04:10

    E’ una visione un po’ semplicistica. Da Musulmana Italiana, credo di avere un patrimonio culturale e storico che non è in conflitto con la mia religione. Quindi ho una storia, un governo e altre istituzioni di cui vado fiera, nonostante tutto. Poi le cose bisogna conquistarsele a poco a poco, specie nel momento attuale, poco facile. Negli altri Paesi, Occidentali e non, le cose non vanno poi in maniera migliore.

    • #2 di usama85 il 12 gennaio 2014 - 15:37

      non è un attacco all’Italia o agli italiani

      • #3 di Balqis De Cesare il 12 gennaio 2014 - 20:33

        Nessuno ti può accusare di ciò, e se lo fanno senza una base solida, troverai sicuramente chi ti difenderà,, Musulmani e non.
        Ho vissuto in Paesi cosiddetti Musulmani, dove se uno straniero, anche Musulmano, scrive una cosa del genere, viene prelevato a casa dalla polizia segreta, e i parenti fanno il giro dei commissariati e delle prigioni, per cercare di capire che cosa è successo. Quello che a me dà fastidio di questo ragionamento, che mi sento fare dai fratelli e dalle sorelle Arabe, da quando mi sono convertita, è che ci si vuole far sentire colpevoli di essere Occidentali, di appartenere ad un sistema incompatibile con l’Islam. Nulla di più falso. C’è tanto più potenziale per vivere Islamicamente qua, rispetto ad un Paese Arabo. Il sistema giudiziario e politico italiano non è perfetto, anzi, però ha un potenziale. Se Allah pensasse che è così sbagliato, mi avrebbe fatto nascere da un’altra parte. Io abbraccio quel sistema e ne vado fiera, nella misura in cui è perfettamente compatibile con la mia religione. Anche il profeta Yussuf lo fece. Il ragionamento che tu fai, di sicuro non è una istigazione o un attacco, ma porta persone che hanno una certa concezione dell’Islam, a partire e andare a morire per quella che loro credono jihad. E’ quello che è profondamente sbagliato. Essere Musulmani non deve annullare il legame con le nostre terre di origine. Sarò Musulmana da giardino ma lo preferisco al Musulmano che disprezza tutto e tutti. Magari non sei tu, ma ce ne sono tanti in giro.

  2. #4 di top score il 29 agosto 2014 - 05:21

    L’unico schiavo che non si può liberare è chi si crede tale.

    La conclusione perfetta della tua metafora è una marea di schiavi da “campo” che si immolano verso qualcosa che non comprendono, proprio come gli schiavi da “giardino”.

    Che tu sia da “giardino” o da “campo”, solo cercando dentro di te troverai la forza liberatrice della Verità.

  3. #5 di Mak il 2 agosto 2015 - 04:50

    Al-salamu alaikom. Ho letto questa tua risposta solo oggi, e la sottoscrivo pienamente. La strada è lunga per educare nostri fratelli e nostre sorelle che essere buoni cittadini europei non contraddice essere un buon musulmano. Anzi, saresti un esempio da seguire coniugando le due culture, per una perfetta (interazione) nella nostra nuova patria. Grazie, che Allah ti dia il meglio del Jiazaà.

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