Archivio per settembre 2014

La favola dei supereroi

Da piccoli ci hanno drogati con film e cartoni.
Ci hanno sedato con le storie dei supereroi…
Quelli che nel momento del buio e della corruzione sarebbero apparsi a risolvere la situazione…
Ora tutti noi siamo senza luce e sappiamo che la società è corrotta e ogni tanto esce un buffone che si atteggia da Batman ma facendoci ottenere i risultati di Joker…
Dei clown che ci distraggono…
Degli Houdini che hanno imparato a salvarsi…

Intanto i nostri occhi non si chiudono pensando alle ingiustizie.
I nostro occhi non si chiudono terrorizzati dal tradimento…

Consapevoli che l’unica soluzione è quella di continuare a lottare contro se stessi, vincere la paura per poter vincere il corruttore.

Il poco fatto da tanti farà tremare il trono dell’ingiusto.

Hanno rinforzato i loro castelli di sabbia con cemento armato ma non basterà ad evitarne la distruzione.

Capirai quindi che non c’è mai stato bisogno di nessun supereroe ma solo una coscienza viva.

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La comparsa degli ipocriti

Nella vita del Profeta Muhammad صلى الله غليه وسلم gli ipocriti, i bugiardi e i finti musulmani entrano in scena solo nel periodo medinese, quando viene costituito il primo nucleo organizzato in Stato dai musulmani di prima generazione insieme ai clan e alle tribù, musulmane e non, che abitavano l’oasi di Yathrib, poi diventata al-Madinah.
Gli ipocriti non uscirono durante i primi 13 anni di rivelazione perché in quei 13 anni i musulmani erano perseguitati, ingiuriati, diffamati, emarginati e boicottati, per cui essere musulmani attivi significava anche mettere in pericolo i propri beni e soprattutto i propri cari e la propria vita.

A Madinah invece l’Islam era lo Stato per questo motivo apparirono gli ipocriti e gli approfittatori.
L’appartenenza al gruppo di maggioranza ti dava delle garanzie di status sociale e l’ipocrita giurava fedeltà per perseguire i suoi interessi personali politici o economici o entrambi.

Il bugiardo, l’ipocrita non crede ed è il primo ad abbandonare la nave, a cambiare maglia indossando quella dell’avversario e ti può tradire in qualsiasi momento.

Ovunque ci siano interessi ci sono gli approfittatori che reclamano un posticino per fare i propri affari e che non disdegnano l’uso di qualsiasi mezzo per raggiungerlo.

Che Iddio ci protegga dell’essere tra questi e ci protegga dagli ipocriti e dai bugiardi.

Wassalam
Usama El Santawy

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Il borghese

Guadagna soldi senza sporcarsi le mani.
Racconterà del suo passato da attivista.
Racconterà del suo presente come il risultato dei suoi sforzi passati.
E quando parla del futuro dice “NOI ce la faremo”.

È un personaggio che è entrato di diritto nella classe borghese più moderna.

Il borghese offre lavoro e soldi ma fondamentalmente pensa solo a se stesso e al suo benessere.

Oggi il politico è borghese non per discendenza o per eredità ma per il fatto stesso di essere un politico oggi.

Ma il borghese tende al suicidio e più va su e più si farà male.

Eccezion fatta per…

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Moderati e fondamentalisti

“Buoni e Cattivi

Lo so. Tutti, o quasi, cercano disperatamente il cosiddetto “Islam moderato”, quello che da tanto tempo ha occupato stabilmente le pagine dei giornali, le schermate di Internet e gli spazi televisivi, senza però che si sia convenuto su una sua definizione. Dov’è allora questo Islam? Lo si vuole accarezzare, l’Islam – abusata tentazione quella di rinominare il presunto nemico, perché faccia meno paura -, proprio dividendolo in due: i “moderati” da una parte e i “fondamentalisti” dall’altra, come se al di qua di una precisa linea di demarcazione stessero i buoni e al di là i cattivi. Ma chi può dare la patente di bontà agli uni e di cattiveria agli altri, soprattutto a coloro che non stanno agli estremi dei due campi, cioè la stragrande maggioranza?”

Michele Zanzucchi
Un giornalista

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Il terrorista del XXI secolo

La parola “terrorista” deriva da “terrore” ed indica quella persona o quel gruppo di persone che per raggiungere il proprio obiettivo, qualsiasi esso sia, usano la violenza fisica o psicologica.
Ciò che importa è incutere terrore perché con il terrore raggiungono il loro obiettivo di controllo sulla o sulle persone terrorizzate.

Ecco allora che il politico del 21 secolo insieme a una grossa fetta di media sono da considerare terroristi perché ogni giorno o l’uno o l’altro (o entrambi) controllano le persone con la contrapposizione e il timore.
Ogni giorno un nuovo mostro e un nuovo nemico e ogni anno, ad ogni elezione il cittadino è chiamato a votare “il meno peggio” perché se non vince il meno peggio a chi sarà affidato il governo? Ed ecco che entra in gioco la paura.

Esprimere un opinione non è terrorismo.
Stravolgerne il significato e sfruttare l’occasione è terrorismo.

Adesso ognuno dovrebbe chiedere a se stesso chi è e in cosa è complice: della libertà o del terrorismo? Sei sicuro della risposta?

La verità ben si distingue dalla falsità, anche se l’ipocrita veste la falsità con gli abiti della verità e della giustizia.

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