Invocazione

Solo,
immerso nella notte
oppresso dalla mie mancanze
ripenso alle cose interrotte
alle debolezze e alle speranze

Chiedo
dove mi porterà il cuore
cerco il silenzio cercando una cura
piango quest’impossibilità e sento il rumore
il troppo orgoglio ammazza la paura

Sono
il più povero dei ricchi
il più debole dei forti
il meno vigile con gli occhi
il più vivo tra i morti

abbi pietà e dammi protezione
di amore e pazienza riempi il mio petto
la mia anima è al limite della sopportazione
perdona questo tuo servo imperfetto.

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